Oppure quante possibilità ci sono che un tizio sconosciuto, di notte, in una strada tutta piena di auto parcheggiate “scelga” di puntarne tre e la tua sia quella che sta nel centro? Quanti punti ha vinto??? E noi?
Torniamo indietro. Sta mattina sono sola a casa, Massimo ha una riunione, c’è da lottare per il nuovo lavoro, bè la precarietà, si sa... Gli ospiti sono andati via presto, non hanno nemmeno voluto la colazione. Ed allora c’è una palermitana aliena doc che finiti i suoi rapidi lavori di casa (b&b), dopo aver girovagato un po’ per i blog, decide di fare una passeggiata rinfrancante, però pioviggina, ma che sarà mai? Acquista il suo solito Fatto Quotidiano, la cipria (oltre la mente va curato anche il corpo, in questo caso la faccia), tre ottimi panini dal fornaio preferito (anche lo stomaco vuole la sua parte). L’aliena torna a casa e decide di cucinare carne al sugo, scongela la carne e si accorge di non avere salsa di pomodoro, cavolo c’è sempre in casa... alternative, carne in brodo? Nooo tanto meglio col sugo, ho una fame... E’ già quasi ora di pranzo, ma per fortuna c’è il nostro fruttivendolo sotto casa che vende di tutto, ed allora via di corsa, la salsa mi aspetta!
Dialogo con il fruttivendolo:
Palermitana aliena doc: ciao, hai forse della salsa di pomodoro?
Paolo il fruttivendolo: ciao, questa, questa o questa?
P. a. d.: questa (la più economica è sempre più cara di quella che compriamo alla coop)!
P.i. f.: ma hai saputo dell’incidente con la tua auto?
P. a. d: Pensieri la mia auto, azz, Massimo è uscito, ha preso forse l’auto, che è successo, che si è fatto, help (sono pessimista ed ansiosa). Parole (fingo calma e indifferenza): la mia auto? Incidente?
P. i. f: ma, forse non è la tua, è quella lì parcheggiata (la indica con la mano).
P. a. d.: Pensieri Massimo è salvo!!!!!!!!! Incidente alla macchina parcheggiata???? Parole: si è la mia...
P.i. f: ma forse non è la tua!
P. a. d.: Pensieri in dialetto (quando si è nervosi esce fuori il palermitano che c’è in te) ma chi diiici? Un ricanusciu a me machina? Veru ca sugnu anticchia intolla, ma cu avi na machina color carta di zucchero ‘nta sta zona? Bedda matri! speriamo ca un si fici nenti ca già semu misi mali! (Ma cosa stai dicendo? Adesso addirittura non riconosco la mia automobile? E’ vero che sono un tantino stonata, ma chi altro possiede una auto color azzurro metallizzato in tale via? Bella madre! Speriamo che il danno non sia grave che già la nostra situazione economica non è delle migliori). Parole è la mia, la riconosco.
Insomma per farla breve un ignoto ieri sera andando contro senso nella strada in cui abitiamo ha sbandato e preso in pieno una grossa Bmw parcheggiata che si è spostata andando a finire sulla nostra auto che a sua volta si e appiccicata all’altra auto a fianco, schiacciata come una vera panella palermitana! Poi l’ignoto è scappato via.
Quando ho visto il danno ho esclamato: “poverino, speriamo non si sia fatto male!”. Poi ho pensato che per essere scappato non doveva essere malridotto, ma meglio così, certo uno come lui non dovrebbe guidare perchè rischia di far male a qualcuno, ma comunque mi sarebbe dispiaciuto vederlo ferito, spero che sia l’occasione perchè ripensi alla sua guida, a noi ha fatto un bel danno, ma per fortuna la macchina cammina ancora e prima o poi la ripareremo.
Dialogo con il ragazzo del fruttivendolo (che poi non è tanto ragazzo ma si usa dire così)
P. a. d: mammamia! Certo che correva! Poverino, speriamo non si sia fatto male!
R.d.f.: (occhi sbarrati dinanzi a tale esclamazione).
Racconto delle vicende riportate dalle voci di quartiere.
P.a.d.: rido per non piangere...
R.d.f.: che si vuole fare? Per fortuna non c’erano persone (che saggezza!)
Pad: (serafica) vabè, quando viene Massimo vediamo che dobbiamo fare, grazie, ciao!
Insomma la mia auto ha avuto un incidente da sola, è auto-noma.
Il danno è discreto, non troppo grave. Ad ora di pranzo eravamo sulla strada a discutere con una serie di sconosciuti di quartiere, è divertente vedere come una situazione del genere attiri tanta gente, tutti si fermavano come degli esperti periti ad esaminare il caso, chi prendeva i frammenti di vernice blu e li analizzava (ci mancavano i RIS di Parma), chi faceva considerazioni legali, si è avvicinato anche un avvocato (non ne mancano mai e quindi li trovi subito pronti ad intervenire), dice che forse ci si può rivalere sull’altra auto parcheggiata che dopo essere stata colpita ha preso la nostra, io dico: “ma nemmeno per sogno mi rivalgo su un’altra vittima”. L’avvocato scappa.
Si conosce tanta gente, nessuna indifferenza a Palermo!
La carne col sugo l’abbiamo mangiata alle 15:30, non potevamo di certo rinunciarci!




























































